STAGIONE 2026 – 2027
CONTRAPPUNTI
“Molte persone imparano a parlare, ma non imparano come ascoltare; ascoltarsi l’un l’altro è una cosa importante nella vita. E la musica ci dice come farlo” (Claudio Abbado).
EVENTO FUORI ABBONAMENTO
Domenica 1 novembre 2026, ore 21.00
Ancona, Teatro Sperimentale
In collaborazione con l’Associazione Ventottozerosei
SOUNDNESS
SIMONA LISI concept, partitura fisica e vocale, interpretazione
PAOLO BRAGAGLIA musica e live elctronics
IGOR IMHOFF sistemi interattivi
PIETRO CARDARELLI light design
STEFANIA CEMPINI costumi
Produzione Castadea in collaborazione con Associazione Ventottozerosei Cinematica Festival, Acusmatiq, Amici Della Musica, Amat, Inteatro Residenze Ram – Residenze Artistiche Marchigiane. Progetto promosso da MIC e da Regione Marche.
SOUNDNESS Significa solidità, vigore, salute. È ciò che regge, ciò che ha consistenza, ciò che si mantiene saldo. Al suo centro porta con sé un’altra risonanza: to sound, suonare.
SOUNDNESS nasce esattamente in questo incontro tra solidità e suono: non come esplorazione della vibrazione, ma come indagine dello spazio fisico della musicalità.
Il lavoro si configura come una ricerca gestuale, vocale e musicale sulla relazione corpo/suono, utilizzando diverse tecnologie in modo non dichiarato per amplificare in modo misterico questa relazione. Sensori, software, reattività luminosa: un’architettura invisibile che amplifica ciò che è umano, che rende udibile il gesto minimo, che trasforma la scena in un organismo che risponde.
Formalmente è un duo che dialoga tra il corpo/voce della performer e il musicista in live electronics, danza e musica dialogano senza gerarchie, la danza appare e scompare, il musicista a volte è centro a volte orizzonte, le luci non illuminano, ma rivelano e disegnano.
Abitano un paesaggio rarefatto, essenziale, quasi lunare. La scena è spoglia per lasciare spazio all’immaginazione e all’ascolto, è una camera sonora, un luogo di risonanza, una soglia dove ciò che è invisibile prende forma.
Il corpo diventa luogo in cui il suono si orienta, si appoggia, prende direzione. Lo spazio è ciò che permette al gesto di diventare ritmo, alla presenza di diventare partitura, al movimento di trasformarsi in una forma musicale che non è melodia, né percussione, ma architettura fisica del suono. Non è il suono che vibra, ma lo spazio che si organizza in maniera musicale.
In SOUNDNESS, la danza non illustra la musica e la musica non accompagna la danza: insieme costruiscono uno spazio condiviso dando vita a una fisicità strutturata che diventa partitura visibile, suono espanso e vibrazione in movimento.
SOUNDNESS è un esperimento sulle soglie di percezione.




