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I suoni dei borghi: Mario Brunello nelle Marche. Primo concerto: San Ginesio

I suoni dei borghi: Mario Brunello nelle Marche. Primo concerto: San Ginesio

6 settembre 2018

I SUONI DEI BORGHI. MARIO BRUNELLO NELLE MARCHE

Tre eventi con il violoncello di Mario Brunello: un percorso che congiunge musica, arte e paesaggio attraverso tre magnifici luoghi colpiti dal sisma del 2016.

 

PRIMO CONCERTO:

SAN GINESIO, DOMENICA 16 SETTEMBRE, ORE 17.30

Complesso Monumentale dei SS. Tommaso e Barnaba

 

MARIO BRUNELLO, violoncello

GEVORG DABAGHYAN, duduk  

FRANCESCA BRESCHI, voce

 

Ingresso gratuito

 

In caso di condizioni del tempo avverse il concerto si terrà all’Ostello comunale di San Ginesio

 

Concerto in collaborazione con Antiruggine

e con il patrocinio del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena di Venezia

 

In collaborazione con Associazione musicale Appassionata di Macerata

 

Con: Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo,

MIBACT-Direzione Generale Spettacolo

 

Nell’ambito del progetto

Marche inVita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.

 

“I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è un progetto di residenza diffusa pensato dalla Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona per tre centri di particolare bellezza, colpiti dal sisma del 2016, San Ginesio, Matelica, Treia.

Il primo concerto si svolgerà a San Ginesio, domenica 16 settembre alle ore 17,30, nei giardini del Complesso Monumentale dei SS Tommaso e Barnaba con Mario Brunello, violoncello, accanto a due importanti artisti come Gevorg Dabaghyan, duduk, e Francesca Breschi, voce. In caso di condizioni del tempo avverse il concerto si terrà all’Ostello comunale di San Ginesio. L’ingresso è gratuito.

Si è scelta la collaborazione con il maestro Brunello sia per il prestigio dell’artista – uno dei massimi violoncellisti a livello internazionale, Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca, – sia per l’impegno che ha sempre dimostrato per tematiche ambientali e sociali (Brunello è l’ideatore della fortunata rassegna “I suoni delle Dolomiti”, che da più di 20 anni porta persone in alta quota ad ascoltare la musica colta). L’artista, infatti, oltre ad esibirsi con le maggiori istituzioni musicali del mondo, riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti dalla variegata estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. 

È questo il caso del concerto di San Ginesio, in cui Brunello, con Gevorg Dabaghyan e Francesca Breschi, presenterà il nuovo progetto artistico “Danze, lacrime e lamentazioni”,  che indaga lo struggimento attraverso brani simbolo della tradizione musicale colta europea con  Monteverdi, Dowland, Bach, accanto a Matteo Salvatore (1925-2005), compositore e cantante foggiano (sostenuto e lanciato da Claudio Villa, amato da Calvino – “Le parole di Matteo Salvatore noi le dobbiamo ancora inventare”), e al noto compositore e violoncellista siciliano Giovanni Sollima, e a tre compositori armeni che ripercorrono idealmente la storia della musica di quella regione, patria del duduk: Padre Komitas, il padre della moderna musica armena, Makar Yekmalian, allievo di Rimsky-Korsakov, e Vache Sharafayn, il più importante compositore armeno vivente.

I protagonisti di questo concerto sono nomi di grande rilevanza artistica. Francesca Breschi è una artista poliedrica, cantante, attrice, compositrice e didatta, da sempre legata al teatro e a mondi paralleli come la video-arte, le arti plastiche, la poesia, la canzone d’autore, componente dal 1990 del Quartetto Vocale di Giovanna Marini. Collabora con notissimi artisti, tra i quali Nicola Piovani, Elio De Capitani, Francesco De Gregori, Serena Nono, Giancarlo Cobelli, Roberto Roversi, David Riondino, Emilio Isgrò, Marco Paolini, e appunto Mario Brunello. Gevorg Dabaghyan è uno dei massimi specialisti viventi del duduk, antichissimo strumento dal timbro caldo, considerato convenzionalmente come l’oboe armeno, proclamato come il capolavoro rappresentativo della tradizione musicale armena all’interno del “Programma dei Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità” dell’Unesco. Dabaghyan è fondatore di varie formazioni tra cui l’Insieme Shoghaken, votato alla salvaguardia del ricchissimo patrimonio folkloristico armeno, e collabora con musicisti di fama mondiale di diverse estrazioni, tra i quali il grandissimo violoncellista Yo-Yo Ma che lo ha coinvolto nel suo progetto Silk Road (la Via della Seta).

Il concerto è in collaborazione con Antiruggine e con il patrocinio del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena di Venezia.

In collaborazione con Associazione musicale Appassionata.

La rassegna “I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è realizzata grazie a Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo MIBACT-Direzione Generale Spettacolo; nell’ambito del progetto Marche inVita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.

 

Il secondo appuntamento con un concerto del solo Brunello, sarà a Matelica, al Teatro Piermarini, alle ore 21, con musiche di J.S. Bach e G. Sollima, e il ciclo si chiuderà a Treia, il 12 ottobre alle ore 21 nella chiesa di san Filippo, con Mario Brunello e Ivano Battiston, fisarmonica, con musiche da Bach a Piazzolla. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.

 

Ufficio stampa Amici della Musica “Guido Michelli”:

Annalisa Pavoni – annalisapavoni@gmail.com

 

Per informazioni:

Amici della Musica: 0712070119
info@amicimusica.an.it
www.marcheinvita.it
Facebook: I suoni dei borghi – Mario Brunello nelle Marche 

 

Scarica il testo integrale di questo comunicato.

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